Nostalgia

valige vacanze

-10 -9 -8 -7… i bimbi hanno fatto il conto alla rovescia.
-3 -2 -1… e un po’ anche noi.
7-3 in vacanza con i nonni = 4. (2+2; rapporto numerico 1:1)

Mentre i bimbi contando sulle dita facevano progetti all’insaputa di noi grandi, anche noi grandi sognavamo cose impossibili da fare in troppi: una passeggiata in bici, la nanna dopo pranzo, i saldi estivi, un gelato in più, gli amici che non vedi da una vita…

E poi arriva il giorno X. La sveglia presto che fa tanto gita, pipì fatta e rifatta, scarpe ai piedi in tempi record, conta e riconta bagagli e bambini, che alla fine manca sempre qualcosa, cinture allacciate, baci e ribaci, mi raccomando lavate i denti e obbedite ai nonni… Pronti, partenza, via!
Su per le scale a perdifiato, euforici e leggeri come l’ultimo giorno di scuola, ci chiudiamo la porta dietro le spalle e ci ritroviamo ad aspettarli.
Come quando, per qualche bizzarra coincidenza, infiliamo le gambe sotto un tavolo apparecchiato per due, con tutte le posate al posto giusto, e passiamo la serata a parlare di loro come se fossero lì. E a immaginare quante cose belle faremo quando torneranno, che non avrebbe senso farle solo noi. 

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